“L'alunno L. dichiara di essere orgoglioso del suo due in matematica e desideroso di rimanere ignorante, poichè nella vita non pagherà al supermercato con le equazioni.”
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P. non ha i libri ne i quaderni di matematica. Sostiene con insistenza che glieli ha mangiati la capra del giardino.
“Al fine di non farsi mettere il voto di matematica l'alunno D. decide di ingoiare la pagina del libretto scolastico, pertanto convoco i genitori.”
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P. esplode con urla di gioia ed emozione quando, dopo l’interrogazione di B., sono in procinto di conferire allo studente la sua prima sufficienza in matematica. Seguono attimi di euforia, poi un pianto collettivo.
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G. viene chiamato ad essere interrogato in matematica ma scoppia a piangere per "mal di pancia". Mi rifiuto di pensare che un ragazzo di 17 anni alto 185 cm possa provare tanto dolore da non affrontare l'interrogazione.
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“La classe banchetta durante l’ora di matematica con tanto di boccali di birra. Chiedo che venga anticipato il consiglio di classe per mettere a giudizio l’atteggiamento della classe.”
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